Etichette aumentate: quando l'acquisto diventa interattivo
Secondo il Mipaaft nove italiani su dieci, desiderano acquistare prodotti con origine e provenienza chiara e leggibile. L’etichetta e il packaging ricoprono un ruolo sempre più centrale nel processo d’acquisto: sempre più consumatori vogliono conoscere l’intera filiera di produzione, le caratteristiche del prodotto, la sua storia e tanto altro. Se siamo quello che mangiamo, vogliamo sapere quello che mettiamo nel carrello.
L‘etichetta si configura come un ecosistema dalle mille possibilità e informazioni: uno scenario in cui la tecnologia può essere un alleato prezioso. Siamo al supermercato, scansioniamo con il nostro smartphone il QR code stampato sull’etichetta di una confezione di arance e scopriamo da quale coltivazione proviene, il nome dell’agricoltore e quando è stata raccolta o a quali trattamenti è stato sottoposto l’aranceto. O ancora, possiamo percorrere l’intera filiera di produzione attraverso materiali multimediali, tracciando il percorso del prodotto dalla raccolta al banco di vendita.
L'esperienza immersiva del packaging intelligente
Si parla di packaging intelligente, anzi, di Augmented Reality Packaging: un servizio grazie al quale i brand possono offrire ai consumatori un’esperienza unica e dal forte impatto narrativo ed emotivo. Il packaging diventa così un canale multimediale che può parlare con il consumatore e fornire, oltre alle informazioni obbligatorie, anche contenuti extra di intrattenimento e di edutainment: dalle indicazioni su come cucinare un alimento ai consigli nutrizionali personalizzati, dalle dinamiche di gaming ai concorsi online.
Gli italiani vivono in media 6 ore al giorno connessi a internet e 2 ore sui social media. Viviamo in un mondo in cui il confine tra reale e virtuale si fa sempre più sottile, in cui possiamo fare la spesa comodamente seduti sul divano e farcela arrivare a casa in un'ora. Brand e insegne della grande distribuzione devono rinnovare l’esperienza di acquisto e l’etichetta interattiva può essere la soluzione per arricchire l’esperienza di acquisto e permettere l’incontro tra virtuale e reale.
3 modi in cui l’etichetta aumentata può aiutare il tuo brand
· Racconta una storia Fai conoscere ai tuoi clienti l’identità del brand e dei tuoi prodotti grazie allo storytelling multimediale: parla del tuo brand, dei tuoi prodotti, offri servizi esclusivi.
· Guida l’acquisto L’86% dei clienti è disposto a pagare di più a fronte di una migliore esperienza d’acquisto. La realtà aumentata in etichetta può generare valore aggiunto sui tuoi prodotti.
· Fidelizza il cliente Un recente studio mostra come i Millennials siano il target meno fedele alle marche, con un 72% di tasso di abbandono. L’etichetta aumentata può offrire più trasparenza e favorire l’identificazione con il brand.
La versione SPRIM: contenuti e tecnologia
L’etichetta aumentata entra a pieno titolo nel phygital marketing (approfondisci nel nostro articolo dedicato), campo in cui SPRIM lavora da diversi anni grazie alla ricerca costante di nuove soluzioni tecnologiche. È nata così la ContechnologyTM è il nostro approccio che nasce dall’integrazione tra contenuti e tecnologia: massimizza le potenzialità dei contenuti e capitalizza il potenziale della tecnologia.
Sono tante le forme in cui può esprimersi l’etichetta aumentata: conformità normativa garantita dal nostro team regolatorio. Lo storytelling multimediale per raccontare storie tramite video che uniscono informazione e intrattenimento, creando così un’atmosfera interattiva e immersiva. I paesaggi esplorativi che permettono di immergersi in un’immagine tridimensionale e cogliere i più piccoli particolari, accedendo a contenuti extra ed esclusivi. I tour di filiera dove il consumatore può compiere un viaggio virtuale alla scoperta della filiera di un prodotto e l’immersive gaming in cui gli utenti possono conoscere il prodotto attraverso dinamiche di gioco.
Se vuoi conoscere tutte le possibilità dell’etichetta aumentata non esitare a contattarci.
Come i droni stanno cambiando la distribuzione dei farmaci
Il mondo della logistica sta vivendo una fase rivoluzionaria: stiamo parlando dell’utilizzo dei droni, i nuovi mezzi per il trasporto di farmaci. Il raggiungimento di luoghi estremi, di persone impossibilitate a muoversi e la riduzione dei costi sono gli obiettivi di questa nuova modalità di trasporto.
Il mercato degli aeromobili a pilotaggio remoto potrebbe arrivare a 21 miliardi USD entro il 2022 e sono diversi i progetti messi in piedi da aziende di tutto il mondo che li vogliono utilizzare per il farmaco a domicilio.
Droni e farmaci: dagli USA al Pacifico
Di recente avvio nella Carolina del Nord è un progetto firmato Ups, in collaborazione con il costruttore di velivoli a guida autonoma Matternet, per il trasporto di campioni e prototipi medici dalle strutture periferiche all’ospedale della zona. Ups dichiara che oltre a rispondere all’esigenza della richiesta in giornata, si evitano ritardi stradali e si migliora l’esperienza del paziente.
Anche DHL, leader mondiale di logistica, con il suo “Parcelcopter 4.0” debutta nel settore dei droni per il trasporto di medicinali nelle aree più isolate e difficili da raggiungere via terra, rifornendo così ospedali e farmacie.
E ancora, uno degli ultimi progetti riguarda “La Repubblica di Vanuatu”. Un arcipelago vulcanico situato nell’Oceano Pacifico meridionale a circa 1.750 chilometri dall’Australia. L’arcipelago, raggiungibile solo dopo lunghissimi viaggi aerei o via nave, lo rendono tra i più ostici da raggiungere, tanto che, Unicef, Governo australiano e il fondo globale alla lotta contro Aids, tubercolosi e malaria hanno iniziato a consegnare “medicinali a domicilio” grazie all’utilizzo di droni.
L’Italia non resta a guardare
Anche l’Italia rimane al passo con la tecnologia e le nuove sperimentazioni. L’asl di Grosseto ha lanciato l’iniziativa che prevede il trasporto di materiale sanitario e la ricerca di persone scomparse in quelle isole molto spesso irraggiungibili causa mareggiate o cattive condizioni metereologiche. L’utilizzo dei droni si estenderà anche alla provincie interne più disagiate e prevederà il trasporto di: “farmaci, materiale ematico, emoderivati, piccoli strumenti, materiale didattico e documenti, fino a un peso massimo di 30 chili”.
Questo nuovo strumento di trasporto di farmaci è sicuramente impattante nel mondo della sanità pubblica; tra gli elementi positivi c’è la possibilità di poter garantire farmaci salvavita e di raggiungere persone colpite da traumi con tempistiche e costi ridotti.
Se vuoi scoprire come utilizziamo la tecnologia puoi visitare la nostra sezione Contechnology™
Il futuro è arrivato ed è phygital
Oggi più che mai i brand si trovano a moltiplicare i possibili touchpoint con i consumatori “iperconnessi”. Catturare l’attenzione e mantenerla è tutt’altro che semplice e un supporto arriva dalla tecnologia: intelligenza artificiale, bot, realtà aumentata, sono tutti modelli d’interazione in grado di migliorare l’esperienza complessiva dell’utente e favorire la propensione all’acquisto.
Offline oppure online? Entrambi
Se il punto di vendita ricopre ancora un ruolo centrale nell’acquisto (il 93% degli acquisti in Italia è offline) è un dato di fatto che la trasformazione digitale ha aperto scenari imprevisti e ad elevato potenziale innovativo. In questo contesto ricopre un ruolo fondamentale il phygital marketing, cioè quell’approccio che grazie alla tecnologia crea una sinergia tra mondo fisico e digitale. Una sfida che, evidentemente, riguarda anche i retailer.
“La rivoluzione digitale è iniziata con la trasformazione e la trasposizione di quante più attività e funzioni "reali" in un'entità digitale. Oggi, la tendenza inversa sta diventando sempre più evidente; il virtuale sta iniziando a rivelarsi nel reale”.
Secondo dati Salesforce il 59% degli acquirenti utilizza lo smartphone in un negozio: il 48% lo fa per confrontare i prezzi, il 41% cerca informazioni, il 37% cerca i coupon. Coinvolgere il consumatore in punto vendita significa quindi creare interazioni con i device che hanno tra le mani: lo smartphone, su tutti. Ampliare ed arricchire l’esperienza di acquisto dando vita ad un universo di contenuti online permette di incrementare l’engagement e la completezza informativa nella fase decisionale per eccellenza.
Il phygital secondo SPRIM
Una strategia di phygital marketing si fonda su due presupposti fondamentali: da un lato l’applicazione di strumenti tecnologici innovativi, dall’altro la produzione di contenuti di qualità e, soprattutto, rilevanti per il target di riferimento. In una parola, Contechnology.
Un’esperienza che SPRIM declina sia in ambito food & retail che pharma & CHC. Se parliamo di prodotti distribuiti in GDO, il packaging può diventare il punto di partenza per un’esperienza multimediale interattiva: può fornire informazioni aggiuntive e approfondimenti nutrizionali o ancora dare vita a storytelling video immersivi, come i tour di filiera.
Nel settore pharma & CHC il phygital marketing apre scenari interessanti non solo verso il consumatore, ma anche nella relazione con i professionisti della salute (per cui abbiamo un servizio dedicato): soluzioni che uniscono esperienze fisiche e digitali consentono di ridurre i costi (ad esempio dell’in-person detailing), personalizzare senza fatica i contenuti e favorire l’engagement del target. A questo si aggiunge la possibilità di creare veri e propri scaffali virtuali, in cui visualizzare prodotti, schede tecniche e promozioni e consultare contenuti di approfondimento sviluppati dal brand.
Vuoi saperne di più? Scrivici per fissare una call o un meeting conoscitivo.
SPRIM Italia Dissemination partner del progetto europeo MANNA
MANNA, European Joint Doctorate in Molecular Animal Nutrition è un eccellente programma di ricerca ad ampio respiro europeo ed elevato valore formativo: una scuola d’élite europea per il reclutamento e la formazione di 11 dottori in ricerca sulle tecnologie innovative applicate alla scienza e alla nutrizione animale.
SPRIM Italia è stata selezionata come Dissemination Partner per il progetto e si occuperà di tutti gli aspetti di comunicazione e disseminazione online e offline: una sfida che accogliamo con entusiasmo, forti della nostra expertise Pharma e Food.
Innovazione e ricerca: il progetto MANNA
Il progetto MANNA rientra nel Marie-Skłodowska Curie Innovative Training Network. Finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro di ricerca ed innovazione dell’Unione europea che finanzia i Progetti per la Ricerca e l’Innovazione in Europa dal 2014 al 2020.
I macro-obiettivi del Progetto:
- Sviluppare una scuola d’élite Europea.
- Formare una generazione futura di ricercatori altamente qualificati.
- Valutare l’effetto di componenti innovativi nella produzione animale.
MANNA fornisce 11 programmi di dottorato triennali co-supervisionati da due docenti, entrambi di paesi diversi rispetto allo studente e un supervisore non accademico per la formazione. Ogni progetto di ricerca, prevederà un periodo di alta formazione di almeno un anno nell'istituzione di uno dei due docenti. L’intento del progetto MANNA è quello di inserire lo studente di dottorato in un ambiente internazionale e interdisciplinare, con l'obiettivo di migliorare le sue prospettive di carriera sia nel settore pubblico che in quello privato.
Del network MANNA, coordinato dall’Università di Glasgow (Institute of Biodiversity Animal Health and Comparative Medicine) fanno parte le Università di Bonn (Institute for Animal Science, Physiology and Hygiene), Barcellona (Department of Animal and Food Science), Zagabria (Faculty of Veterinary Medicine), Kosice (Institute of Immunology, University of Veterinary Medicine).
Contribuiscono alla formazione degli studenti otto partner industriali e tre centri di ricerca europei (INRA di Clermont Ferrand, Leibniz Institute for Farm Animal Biology di Dummerstorf e Porto Conte Ricerche) leader nella diagnostica veterinaria e mangimistica animale.
Comunicazione e competenze: il fattore SPRIM
SPRIM Italia è partner del progetto MANNA come Dissemination partner, coordinando iniziative e attività svolte a massimizzare la visibilità del progetto e dei risultati presso gli stakeholder.
Compito di SPRIM sarà quello di trasmettere con efficacia tutte le informazioni tramite comunicati stampa, pubblicazioni scientifiche, social media, sito web e altri mezzi di comunicazione, oltre ad organizzare workshop, eventi e tutte le attività di comunicazione strategiche per la visibilità del Progetto.
Possiamo contare di un’esperienza ultradecennale e su un network internazionale di collaboratori per sviluppare progetti di ampio respiro. Se vuoi conoscere la nostra realtà non esitare a contattarci.
Food Influencer Programme: il network specializzato nel food di SPRIM
Siamo nell’era della fiducia e della specializzazione: brand e consulenti di marketing e comunicazione si trovano a conquistare l’attenzione e la fiducia di consumatori sempre più consapevoli, esigenti e competenti. Ecco perché se prima sui social si seguivano le celebrità, i top influencer con centinaia di migliaia di follower, oggi la nuova frontiera dell’influencer marketing sono i micro (0-10k follower) e middle influencer (10-200k follower), che vantano, secondo diverse ricerche, un engagement rate superiore del 41% rispetto alle Celebrities.
Gli influencer specializzati nel food
Forte della sua esperienza di 15 anni nel settore, SPRIM ha lanciato il Food Influencer Programme, l’unico programma di influencer marketing specializzato nel food, con un network di oltre 150 middle e micro influencer esperti nel mondo della nutrizione, del food e del lifestyle. Se vuoi sapere perché lavoriamo con middle e micro influencer puoi leggere questo articolo.
Uniamo competenze di strategia, creatività, PR e digital innovation per guidare i brand in ogni aspetto del progetto, dall’identificazione della strategia ai report.
Strategia e contenuti
Identifichiamo la strategia e gli asset di digital influence, i canali social e l’approccio più adatto al brand, sviluppando contenuti multimediali distintivi, coinvolgenti e compliant alle normative.
Selezione influencer
Capiamo i bisogni dei brand e scegliamo gli influencer più adatti al progetto, utilizzando il FIP score, un sistema di valutazione proprietario che seleziona l’influencer ideale per ogni brand e campagna attraverso il match di cinque parametri: reach, engagement, affinità al brand, qualità dei contenuti e trust.
Monitoraggio e reporting
Settiamo gli obiettivi e i KPI all’inizio di ogni progetto e monitoriamo in real time l’andamento. Forniamo un report trasparente dei parametri attraverso insight concreti, chiari e comprensibili.
Se vuoi saperne di più puoi scriverci o scaricare la presentazione.
Remote detailing: la next big thing per le aziende pharma
L’informatore medico-scientifico necessita di strumenti flessibili, reattivi ed efficaci per stabilire e consolidare la relazione con la classe medica. Al tempo stesso le aziende nel settore Pharma e CHC hanno il bisogno di ottimizzare gli investimenti e massimizzare il rendimento delle attività di comunicazione. È evidente come le tradizionali visite non siano più sufficienti: oggi l’informazione medico-scientifica passa dal web.
E-detailing: piace ai medici, piace agli informatori
L’e-detailing digitalizza il contenuto di vendita e lo distribuisce al target medico attraverso i canali di comunicazione digitale e a distanza: telefono, e-mail, sms, social network. Le informazioni sono reperibili online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e risultano di facile e immediata fruizione per i medici: da un’indagine condotta da Pfizer, il 97% dei medici afferma che l’e-detailing risulta migliore della classica informazione cartacea nello spiegare problemi complessi.
Ma non finisce qui: come riporta AboutPharma, da un’indagine condotta su un panel di circa quattromila professionisti - tra cui medici di medicina generale (27,2%), specialisti (63,7%), farmacisti territoriali (9,1%) - è emerso che la rete è il canale privilegiato per fruire delle informazioni in campo medico e scientifico.
Ed è anche quello dove le aziende investono di più, in termini di crescita: se in generale aumentano gli investimenti nel settore del detailing (+3%), l’aumento è localizzato in prevalenza nei canali digitali, con un +80% di budget per remote e automated detailing e un +34% per le e-mail, contro il +3% del detailing tradizionale.
Campagne multicanale: dove vuoi, quando vuoi
Quante volte nel settore farmaceutico sentiamo parlare di marketing multicanale? Tante, forse non abbastanza. Una campagna multichannel permette di considerare i diversi strumenti e processi di comunicazione come servizi integrati – non più come una molteplicità di strumenti isolati - dove la sinergia tra gli stessi permette di incrementare i tassi di conversione e l’engagement della classe medica.
Non dimentichiamo un aspetto fondamentale di ogni campagna di marketing: la misurazione dei risultati. Una campagna multicanale strutturata sulle esigenze dell’azienda e sulle peculiarità del target di riferimento permette di analizzare in real-time i risultati, a livello micro e macro, valutare potenziali criticità, comprenderne le ragioni e implementare azioni migliorative senza compromettere l’investimento.
Aziende e remote detailing: 5 ragioni per sceglierlo
- MENO SPESE
Riduzione del costo di contatto (50%) rispetto all’informazione medica tradizionale - PIÙ TEMPO
Ottimizzazione dei tempi per gli informatori, che possono contattare più medici - PERSONALIZZAZIONE
Esperienza d’uso personalizzata, flessibile e su misura delle esigenze del medico - IMMEDIATEZZA
Velocità nell’inviare comunicazioni e materiali informativi e ricevere feedback - MONITORAGGIO
Facilità nel valutare i risultati della campagna e attuare eventuali azioni correttive
Connext: gli specialisti del remote detailing
SPRIM Italia vanta oltre 15 anni di esperienza diretta nel campo della salute e dell’industria Pharma & CHC: comprendiamo le esigenze di Professionisti della Salute, aziende e pazienti per introdurre novità rilevanti sul mercato.
Per recepire le sfide del mercato nel campo dell’informazione e della comunicazione medica, SPRIM ha lanciato Connext – il Contact Center connesso alla salute, il primo servizio di contact center specializzato nel campo della salute. Connext sviluppa campagne inbound e outbound multicanale, coinvolgendo e mettendo in relazione una rete di oltre 15.000 farmacia e 80.000 professionisti della salute con le aziende del settore.
SPRIM Italia ed Evidilya al Congresso Mondiale di Dermatologia 2019
Una nuova era per la dermatologia globale. È questo il tema del 24esimo Congresso Mondiale di Dermatologia, in programma a Milano dal 10 al 15 giugno 2019. Il convegno sarà occasione per dare particolare risalto agli scenari futuri della ricerca e della dermatologia clinica. SPRIM Italia ed Evidilya, la Contract Research Organization di SPRIM Health Group, saranno presenti in questa occasione di aggiornamento e confronto con i massimi esperti del settore.
Il congresso mondiale, organizzata sotto l'egida della ILDS - International League of Dermatological Societies - torna in Italia, questa volta al MiCo di Milano, dopo 47 anni con un programma di caratura assoluta: 18.000 medici dermatologi, 20 sessioni plenarie, 78 simposi, 44 workshop, 20 corsi e 8 controversie.
Di cosa si parla al WDC2019
Tanti i temi a programma per questa 24esima edizione del Congresso Mondiale di Dermatologia, a partire dai nuovi farmaci lanciati sul mercato per la cura di patologie come la psoriasi e la dermatite atopica. Si parla poi di tecnologie non invasive, che guidano il settore dermatologico verso diagnosi più precise e puntuali, e ancora di soluzioni che fanno sperare per un allungamento dell’aspettativa di vita in caso di tumori cutanei avanzati.
Non possono inoltre mancare gli ultimi aggiornamenti in materia di cosmetologia cutanea e medicina estetica: attenzione particolare sulle nuove prospettive che prevedono un approccio non invasivo per generare ringiovanimento della cute, rimodellamento e dimagrimento.
Ci vediamo al WDC2019
SPRIM Italia ed Evidilya non potevano mancare: saremo presenti all’evento per raccogliere e raccontarvi i trend e le evidenze più importanti nel campo della dermatologia globale. Contattaci per organizzare uno smart meeting in occasione del Congresso.
Nasce Evidilya: l'evoluzione della CRO
Da più di dieci anni SPRIM ALS osserva i comportamenti e interagisce direttamente con le persone, ascoltando i loro bisogni e realizzando studi scientifici per contribuire all’avanzamento delle conoscenze sul settore della salute. Grazie a questa esperienza decennale, in Evidilya è avvenuta una transizione paradigmatica, passando da un concetto di Organizzazione di Ricerca a Contratto a una CRO più evoluta e personalizzata, basata interamente su una struttura digitale innovativa.
Il DNA di Evidilya è l’evoluzione, possiamo ottenere nuovi risultati basati sull’evidenza dei dati clinici e del mondo reale, ridefinendo radicalmente l’esperienza sanitaria. Oggi possiamo accedere a numerosi dati e alle richieste dei consumatori grazie a molteplici legami e collaborazioni attive che abbiamo sviluppato con piattaforme cliniche e di Real World Evidence, oltre a startup della salute e App dedicate. Attraverso un network multidisciplinare, presente sul territorio nazionale e internazionale, e la co-presenza di due piattaforme, la Real World platform e la Clinical Platform, Evidilya fornisce soluzioni affidabili e di valore nel settore della prevenzione e delle terapie.
Lo studio e la conoscenza specialistica acquisite nel tempo, ci garantiscono di ottenere evidenze scientifiche nuove in grado di indurre un impatto trainante nel settore della medicina e della salute, realizzando la migliore soluzione per i progetti e le esigenze dei nostri clienti. Grazie a numerosi studi clinici internazionali gestiti da un network di professionisti, specializzati in diversi settori della salute, e a collaborazioni con partner di rilevanza globale, offriamo un expertise unica nel settore dei prodotti di largo consumo (alimenti, ingredienti funzionali, nutrizione infantile e Health connected devices).
Al tempo stesso Evidilya si distingue per il suo contributo innovativo all’interno del settore farmaceutico (OTC/RX/Biotech) grazie alle sue capacità di raccolta e analisi di dati clinici, digitali e biologici affidandosi a molteplici strumenti elettronici elaborati per un’acquisizione ad hoc del dato in real time. “Crediamo in una visione che pone al centro la persona e i suoi bisogni: analizziamo i dati e le interazioni tra questi, realizziamo evidenze scientifiche che ci permettono di sviluppare un sistema comprensivo armonico e unico nel suo genere” queste le parole del CEO Emmanuel Pauze che ben descrivono la prospettiva strategica con cui Evidilya contribuirà a ridefinire profondamente il panorama della salute.
Se vuoi conoscere il mondo Evidilya, la personalizzazione dei programmi di ricerca utili a raggiungere l’obiettivo strategico dei partener e identificare le innovazioni per la prevenzione delle malattie e il supporto terapeutico, non esitare a contattarci.
Middle is the new big: brand e influencer marketing
Non c’è marketing senza influencer. Su Facebook, su Instagram, su YouTube, nei blog. C’è chi parla di food, chi di moda, chi di nutrizione e di sostenibilità. Le aziende li cercano, li vogliono, li corteggiano con ogni mezzo e per ogni campagna di comunicazione. Ma chi sono gli influencer e cosa significa fare influencer marketing oggi?
Quanto cresce l’influencer marketing
Con influencer marketing si intende il coinvolgimento di particolari personalità, gli influencer, che svolgono un ruolo di influenza verso il proprio target di riferimento.
Secondo diversi studi, tra cui quello di Linqia, e la nostra esperienza nel settore, nel 2019 il budget dei brand destinato al digital marketing sarà in larga misura assorbito dall’influencer marketing. Un dato che segue quello del 2018, in cui il 39% dei marketer ha aumentato il proprio budget su questa attività.

Celebrity, middle o micro influencer?
Analisi mostrano come i brand rischino di spendere male il proprio budget, investendo su influencer che non garantiscono un ritorno adeguato. Scegliere gli influencer giusti non è semplice, complici anche fenomeni poco trasparenti come l’acquisto di follower finti: secondo alcuni studi alcuni top influencer avrebbero fino al 78% di fake followers. Le aziende spendono pensando di ottenere visibilità agli occhi di utenti reali e, invece, nessuno sta guardando quel contenuto.
Altri dati non testimoniano a favore dei top influencer: secondo una desk research Mavrck, le celebrities sono ampiamente sopravalutate mentre, per contro, il valore dei micro-influencer, soprattutto per i brand che operano in mercati di largo consumo, è decisamente sottovalutato.
Se parliamo di engagement rate, cioè il tasso di coinvolgimento su un contenuto in relazione alla follower base, e mettiamo a confronto i top influencer (>200.000 follower), cioè le cosiddette celebrity, con i middle influencer (10-200mila follower), sono questi ultimi a vantare un maggior tasso di coinvolgimento: dato che si riscontra anche per i micro influencer (0-10k follower).
Se poi andiamo ad analizzare il rapporto tra il numero di follower e la portata, cioè il numero di persone che visualizzano i contenuti, scopriamo un dato interessante: all’aumento dei follower diminuisce la % di utenti che vedrà i contenuti.
Capitolo budget: il costo da ammortizzare per la sponsorizzazione di un contenuto con una celebrity è circa 10 volte superiore a quello necessario per un middle influencer. E se parliamo di micro influencer, le cifre diminuiscono ulteriormente.
Middle e Micro influencer: perché SÌ
Generalizzare è pericoloso, ma oggi più che mai è evidente come il futuro sia nelle mani dei middle e micro influencer. Aggiungiamo altri due dati a supporto: secondo CollectiveBias il 70% dei Millennial ha dichiarato di preferire prodotti promossi da micro influencer, contro solo il 3% che si è detto incline all’acquisto di prodotti con endorsement di una celebrity. Vediamo tutti i vantaggi di lavorare con middle e micro influencer:
Competenza: esperienza nei prodotti che promuovono. Le loro approvazioni sono considerate veritiere e affidabili dalla loro fanbase, perché ritenuti esperti in un determinato settore.
Engagement rate: tasso di coinvolgimento superiore grazie a contenuti di qualità, affidabili e che rispecchiano il prodotto o servizio nel suo reale utilizzo. Considerati come portatori di credibilità.
Reach: le celebrities riescono a raggiungere un ampio pubblico grazie ai successi riscossi offline, sono personaggi famosi, chiacchierati e sulla bocca di tutti. Le middle influencer sono riuscite a crearsi una propria cerchia partendo proprio dall’online, dal contenitore della viralità, in grado di fidelizzare l’utente e raggiungerlo in maniera incisiva nel tempo.
Costi: spendere meno e ottenere contenuti riconosciuti come credibili dal target di riferimento.
Food Influencer Programme: la versione di SPRIM
Da 15 anni lavoriamo al fianco dei brand per realizzare progetti di marketing strategico e operativo nel settore food: negli ultimi anni abbiamo perfezionato l’expertise in digital marketing, sviluppando competenze specifiche nel campo dell’influencer marketing.
È nato così il Food Influencer Programme, l’unico network di influenza specializzato nel mondo del food. Qui puoi leggere la news e scaricare la presentazione del servizio di SPRIM.
Nasce Way:Q, la Quality & Regulatory agency di SPRIM
Studi recenti condotti su 2.500 manager aziendali in 24 Paesi suggeriscono che le normative non sono una barriera per le aziende, anzi. Il 52% degli intervistati sostiene che norme e regolamenti siano elementi chiave per differenziarsi e sviluppare il business: fronteggiare uno scenario regolatorio in rapida evoluzione è tanto complesso quanto ricco di opportunità.
Con queste premesse nasce Way:Q, l’agenzia specializzata in Compliance e Quality Assurance di SPRIM Health Group. Forte di 15 anni di esperienza in ambito regolatorio, Way:Q supporta le aziende nell’industria food & beverage, pet food, cosmetici, prodotti per la cura della casa, dispositivi medici e integratori, con una copertura globale.
Compliant dall’idea allo scaffale
Way:Q offre servizi di consulenza regolatoria a 360°. Combiniamo un metodo scientifico rigoroso con un approccio creativo e marketing-based per affrontare le sfide regolatorie lungo tutta la filiera del prodotto: dalla ricerca e sviluppo, al market access, dalla validazione dei claim alle relazioni con le Autorità nazionali competenti. Way:Q vanta inoltre una piattaforma labelling digitale per gestire l’etichettatura in modo agile e semplificato.
La qualità prima di tutto
La qualità per noi è il punto di partenza: Way:Q nasce per fornire gli standard più elevati ed efficaci in termini di sicurezza e qualità, eccedendo i requisiti e gli standard richiesti. Il nostro team di veterinari e professionisti del settore opera e offre una gamma di servizi che supportano i clienti dal controllo della qualità alla gestione delle issue, dallo sviluppo di piani HACCP agli audit.
Se vuoi saperne di più puoi visitare il nostro sito.










