Farmaci GLP-1 e alimentazione: tra nuovi bisogni nutrizionali e risposta del sistema food
La diffusione dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 e dei co-agonisti GLP-1/GIP sta cambiando in modo significativo la gestione dell’obesità e del diabete di tipo 2. I benefici su perdita di peso e controllo metabolico sono ormai consolidati
(Diabetes, Obesity and Metabolism).
Accanto agli effetti clinici, sta emergendo un cambiamento più ampio che riguarda il modo di mangiare, il rapporto con il cibo e le aspettative verso l’offerta alimentare. È in questo contesto che si inserisce la crescente attenzione verso prodotti definiti “GLP-1 friendly”: un’espressione che intercetta un bisogno reale, ma che va interpretata con attenzione.
Come cambiano le abitudini alimentari
Le evidenze disponibili indicano che le persone in terapia con farmaci GLP-1 tendono a sviluppare un rapporto più selettivo con il cibo, con minore propensione al consumo automatico o impulsivo.
Alcuni studi osservazionali mostrano una riduzione del cosiddetto external eating, ovvero il mangiare guidato dal contesto, dall’abitudine o dalla semplice disponibilità del cibo
(Frontiers in Clinical Diabetes and Healthcare).
Dal punto di vista pratico, questo si traduce spesso in porzioni più contenute, minore frequenza di snack e maggiore attenzione alla qualità complessiva dell’alimentazione.
Meno quantità, più qualità: il tema nutrizionale
Quando l’appetito diminuisce, la qualità dell’apporto nutrizionale diventa centrale.
Alcune analisi sull’introito alimentare di persone in terapia con GLP-1 segnalano che, a fronte di una riduzione delle calorie, possono emergere apporti non ottimali di fibre, proteine e micronutrienti chiave come calcio, vitamina D e potassio
(Frontiers in Nutrition).
In un percorso di perdita di peso, questi aspetti sono particolarmente rilevanti per il mantenimento della massa magra, della funzionalità metabolica e del benessere complessivo
(EFSA – Nutrition).
La risposta del sistema food
È importante chiarirlo: “GLP-1 friendly” non è una definizione scientifica o regolatoria riconosciuta.
Non esistono indicazioni ufficiali che identifichino alimenti specificamente associabili all’efficacia dei farmaci GLP-1. Il termine può avere senso se utilizzato per descrivere un’offerta alimentare più attenta alla densità nutrizionale, coerente con porzioni più piccole e orientata a proteine e fibre. Diventa invece problematico se suggerisce benefici clinici non dimostrati.
La crescente attenzione del settore alimentare verso questi temi riflette un cambiamento strutturale dei bisogni nutrizionali e comportamentali.
Non si tratta di medicalizzare il cibo, ma di ripensare prodotti, formati e linguaggi, valorizzando la qualità nutrizionale e adottando una comunicazione più responsabile.
Il ruolo della comunicazione: l’approccio SPRIM
Il tema dei farmaci GLP-1 è un esempio concreto di come innovazione terapeutica e stili di vita siano sempre più interconnessi.
Per chi opera nella comunicazione healthcare e nutrizionale, la sfida è accompagnare questi cambiamenti con chiarezza e rigore, distinguendo tra evidenze scientifiche, osservazioni sui comportamenti e dinamiche di mercato.
In SPRIM supportiamo brand e stakeholder in questo percorso, aiutandoli a interpretare i cambiamenti in atto e a comunicarli in modo coerente e sostenibile.
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Perché quando cambiano le abitudini alimentari, cambia anche il modo di parlare di nutrizione e salute.
“Lo interrogo ogni volta che ho una domanda”: come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando il rapporto dei cittadini con la salute
Sempre più persone utilizzano strumenti di Intelligenza Artificiale come ChatGPT per porre domande legate alla salute: sintomi, analisi cliniche, terapie, prevenzione e benessere quotidiano. Quello che fino a pochi anni fa era il “riflesso Google” oggi sta diventando un dialogo diretto con l’AI.
Secondo OpenAI, oltre 230 milioni di utenti nel mondo utilizzano ChatGPT ogni settimana. Le richieste legate alla salute rappresentano più del 5% delle interazioni, pari a circa 125 milioni di domande sanitarie al giorno, e il 70% avviene fuori dagli orari degli studi medici. Dati che confermano un cambiamento strutturale nel rapporto tra cittadini, informazione e salute.
Perché sempre più persone usano ChatGPT per la salute
L’adozione di ChatGPT in ambito sanitario è legata a fattori molto concreti:
- accesso immediato alle informazioni, 24 ore su 24
- linguaggio semplice e dialogico, più comprensibile rispetto alle fonti tradizionali
- possibilità di contestualizzare le domande, ricevendo risposte personalizzate
Per molti utenti, ChatGPT rappresenta un primo livello di orientamento: uno strumento per capire meglio un sintomo, prepararsi a una visita medica o interpretare informazioni già ricevute.
Le opportunità dell’Intelligenza Artificiale in sanità
L’utilizzo di soluzioni di AI generativa come OpenAI offre opportunità rilevanti per cittadini e sistema salute.
- Accessibilità e alfabetizzazione sanitaria: L’AI può contribuire a rendere l’informazione sanitaria più accessibile, riducendo barriere linguistiche e di comprensione, soprattutto su temi complessi.
- Supporto all’orientamento del paziente: Molti utenti utilizzano ChatGPT per capire se e quando rivolgersi a un professionista, migliorando la qualità del dialogo medico-paziente.
- Educazione e prevenzione: Se correttamente utilizzata, l’Intelligenza Artificiale può supportare la diffusione di comportamenti di prevenzione e stili di vita più consapevoli.
I rischi dell’uso di ChatGPT e OpenAI in ambito sanitario
Accanto ai benefici, l’uso dell’AI in sanità comporta rischi concreti, soprattutto se non governato.
- Affidabilità delle risposte: ChatGPT non formula diagnosi cliniche: genera risposte probabilistiche basate su grandi quantità di dati. Questo può portare a informazioni imprecise, incomplete o non aggiornate.
- Effetto di falsa sicurezza: Il tono fluido e rassicurante dell’AI può indurre l’utente a sovrastimare l’affidabilità delle risposte. Alcune indagini indicano che oltre il 40% dei pazienti dichiara di aver preso decisioni sanitarie errate a causa di informazioni non affidabili.
- Dipendenza dalla qualità della domanda: Le risposte dell’AI dipendono fortemente da come viene posta la domanda. Informazioni mancanti o formulate in modo scorretto possono generare indicazioni fuorvianti.
- Protezione dei dati sanitari: I dati di salute sono informazioni altamente sensibili. Il loro utilizzo su piattaforme generaliste richiede attenzione, consapevolezza e rispetto delle normative europee su privacy e Intelligenza Artificiale.
ChatGPT Health: cosa cambia con la nuova sezione salute
Il rilascio di ChatGPT Health negli Stati Uniti conferma la crescente rilevanza dell’Intelligenza Artificiale in ambito sanitario. Questa nuova sezione è pensata per rendere le risposte più contestualizzate, integrando informazioni personali, abitudini di vita e dati provenienti da app di benessere.
Il lancio di ChatGPT Health rafforza però anche un punto chiave: l’uso dell’AI in sanità richiede maggiore trasparenza, fonti validate e confini chiari, soprattutto in Europa, dove l’AI Act introduce regole specifiche per i sistemi ad alto impatto.
Informarsi con l’AI, decidere con il medico
L’Intelligenza Artificiale può essere un valido strumento informativo e di orientamento, ma non sostituisce il ruolo del medico né il giudizio clinico. Comprendere opportunità e rischi di ChatGPT e OpenAI in sanità è oggi fondamentale per cittadini, aziende e istituzioni.
Il cambiamento è già in atto. La sfida ora è accompagnarlo con consapevolezza, competenze e modelli di utilizzo responsabili.
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L’adozione di soluzioni di AI come ChatGPT apre nuove opportunità, ma richiede governance, competenze e attenzione ai rischi. SPRIM affianca aziende, istituzioni e organizzazioni sanitarie nel:
- comprendere benefici e limiti reali dell’AI in ambito salute
- valutare impatti, compliance e sostenibilità
- progettare modelli di utilizzo responsabili e regolati
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20 anni di Nutrimi. 20 anni di impatto. Nel 2026 scriviamo un nuovo capitolo insieme.
Questo non è un semplice annuncio.
È un momento che accade una volta ogni vent’anni.
Il 17 e 18 aprile 2026 tornerà Il Forum di Nutrizione Pratica di Nutrimi, il Congresso di riferimento per la nutrizione clinica e scientifica, in un’edizione speciale che celebra 20 anni di impegno condiviso. Due decenni durante i quali la community di Nutrimi ha contribuito a far crescere la cultura della nutrizione, a migliorare la pratica clinica e ad avere un impatto concreto sulla salute di milioni di pazienti.
In questi vent’anni, Nutrimi ha dimostrato che la nutrizione è molto più di una disciplina: è una vera e propria infrastruttura della salute. Ogni incontro in aula, ogni congresso, webinar o confronto digitale ha generato valore, conoscenza, strumenti operativi e responsabilità scientifica.
Grazie a voi – professionisti della salute, ricercatori, società scientifiche e appassionati del settore – è nato un ecosistema oggi riconosciuto e ascoltato dal mondo clinico, dalle istituzioni e dalla comunità scientifica. Un ecosistema che oggi è chiamato ad affrontare una nuova sfida.
Stiamo entrando in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale applicata alla nutrizione può amplificare le nostre capacità, ma anche modificare profondamente il modo in cui la scienza viene costruita, comunicata e applicata. Senza una guida consapevole, il rischio di una vera tempesta perfetta è concreto: contenuti non verificati, sovraccarico informativo, strumenti opachi e perdita di punti di riferimento scientifici.
Per questo Nutrimi 2026 sarà un’edizione diversa da tutte le altre.
Il Congresso presenterà:
- una nuova location, progettata per favorire relazioni professionali e networking di valore;
- nuove partnership con le società scientifiche, per elevare ulteriormente il livello del confronto;
- format più immersivi e coinvolgenti, pensati per l’apprendimento attivo;
- uno spazio speciale dedicato ai 20 anni di evoluzione della nutrizione e alle start-up più innovative del settore;
- una visione chiara del futuro della nutrizione, dentro e oltre l’AI.
Sono stati rinnovati anche i canali social ufficiali di Nutrimi, dove sarà possibile trovare approfondimenti scientifici, contenuti speciali, ricerche, storie e le voci delle società scientifiche partner. Un luogo digitale pensato per accompagnare la community nella nuova stagione del Congresso.
👉 Scopri di più su https://forum.nutrimi.it
Il 2026 non sarà solo un anno di celebrazione, ma un anno di responsabilità, visione e futuro.
Ci vediamo ad aprile, per scrivere insieme il prossimo capitolo dei prossimi vent’anni di nutrizione.
Il Comitato Organizzatore & Partnership
Il Comitato Scientifico
del Congresso Nutrizione Pratica 2026 in occasione del 20° Anniversario
NUTRIMI è il luogo in cui la nutrizione si confronta, cresce e prende direzione. Da 20 anni.
AI, il nuovo teatro della reputazione: perché il posizionamento del Brand nei LLM è la sfida che i marketing manager del settore salute e benessere non possono ignorare
Negli ultimi anni il mondo del marketing si è concentrato su SEO, social media, paid media, influencer marketing. Tuttavia, un nuovo megatrend sta emergendo — uno che minaccia di ridefinire le regole stesse della visibilità e della reputazione del Brand: i grandi modelli linguistici generativi (LLM – Large Language Models), come ChatGPT, Google Gemini, Claude o Perplexity.
Nel settore della salute in cui fiducia, autorevolezza e trasparenza sono asset fondamentali, il modo in cui questi modelli “parlano” dei Brand sta diventando un fattore competitivo sempre più critico. Ti spieghiamo perché.
Il nuovo mega-influencer: visibilità + reputazione nei modelli generativi AI
I modelli linguistici non sono più semplicemente strumenti di automazione: sono sempre più usati come punti d’ingresso informativi per consumatori, professionisti e utenti che cercano risposte rapide su prodotti, ingredienti, marche e soluzioni. In sostanza, le metriche tradizionali di SEO (keyword rank, backlink) non bastano più per misurare la presenza del Brand: ora si stanno affermando indicatori come la frequenza di citazione nei modelli, il sentiment associato e la copertura delle query rilevanti.
Non basta più che il sito web appaia nei motori di ricerca: serve che il tuo Brand venga “consigliato” o “menzionato” dall’AI quando un utente fa domande come “Qual è il miglior integratore per il sonno?”, “Quale biscotto è più sano?”. Se la risposta generata dall’LLM non contiene il tuo Brand o, peggio ancora, contiene informazioni errate sul Brand o sui tuoi valori, perdi una opportunità di reputazione e potenzialmente lasci spazio a competitor.
Perché questo trend interessa specialmente il settore salute & nutrizione
Nei comparti food, food supplement, pharma e OTC, tre dinamiche rendono questo fenomeno particolarmente rilevante e critico:
- Fiducia e credibilità: i consumatori (e i professionisti) cercano rassicurazioni su efficacia, qualità, provenienza, sicurezza. Se un LLM genera risposte che associano il tuo Brand a claim non fondati o a narrative deboli, l’impatto reputazionale è immediato.
- Intenzione di acquisto elevata: gli utenti che arrivano da query AI (tramite risposte generate) convertono circa 4,4 volte meglio dei visitatori provenienti dai motori tradizionali.
- Narrazione semantica e contenuti di supporto: gli LLM si basano su grandi quantità di dati di training, citazioni, fonti autorevoli. Un Brand che non ha sviluppato una presenza forte in termini di contenuto, citazioni, struttura semantica (schema markup, articoli aggiornati, white-paper, studi) rischia di essere escluso o rappresentato in modo inattendibile.
In pratica: se non monitori come il tuo Brand è trattato dagli LLM, potresti scoprire che non esisti (o esisti male) nel flusso informativo che molte persone stanno ormai usando quotidianamente.
Il marketing e la comunicazione non possono più ignorare l’impatto dei modelli linguistici generativi nel processo di scoperta, decisione e reputazione del Brand. Ed è meglio agire il prima possibile per gestire il presente e prepararci al futuro: secondo una survey condotta sui nostri clienti in area Direzione marketing, solo 2 su dieci stanno già lavorando a una strategia sul tema per potenziare il proprio Brand.
Per le aziende del mondo food, nutrizione e salute — dove fiducia, efficacia, trasparenza sono elementi chiave — la domanda non è più “come siamo su Google?”, ma “potremmo essere menzionati da ChatGPT (o altri LLM) nel momento in cui un utente chiede ‘Quale marchio scelgo?’”.
Chi si posiziona oggi in modo proattivo in questo nuovo canale avrà un vantaggio competitivo non solo in termini di visibilità, ma soprattutto di reputazione.
Se vuoi esplorare come il tuo brand viene visto oggi dagli LLM — individuare gap, opportunità e intervenire sulle aree di miglioramento — abbiamo elaborato e lanciato il programma “HEALTHBRAND REPUTATION AI” e interventi mirati dedicato a analizzare e attivare le leve necessarie nel tuo settore per far diventare un tuo alleato il nuovo…mega-influencer in azione.
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Torna la Masterclass sulla Nutrizione Sportiva con una nuova edizione dedicata all’ottimizzazione delle performance e all’innovazione
Torna con una nuova edizione la Sport Nutrition Advanced Masterclass organizzata da Nutrimi: un evento di alta formazione dedicato a chi vive e lavora tra sport, salute e alimentazione. Dopo il successo della prima edizione, l’appuntamento torna il 21 novembre 2025 presso l’esclusivo Hotel nhow Milano.
Nutrizione sportiva: tra scienza, pratica clinica e nuove tecnologie
La Masterclass, giunta alla sua seconda edizione, offrirà ai partecipanti un'opportunità unica di aggiornamento sulle ultime tendenze scientifiche, esplorando in profondità il rapporto tra nutrizione, performance e recupero. In vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, largo spazio verrà dato agli sport d’élite e alle nuove strategie nutrizionali per ottimizzare la preparazione atletica e il supporto metabolico degli atleti ad alto livello.
Un programma completo, multidisciplinare e d’eccellenza
Durante la giornata si alterneranno oltre 15 interventi scientifici curati da esperti nazionali e internazionali. Tra i temi principali:
- Performance & Precision Nutrition: personalizzazione nutrizionale, integrazione proteica, micronutrienti, alimentazione plant-based.
- Gut & Brain Performance: asse intestino-cervello, probiotici, recupero, sonno e idratazione.
- Sports Nutrition in Practice: influenza del genere negli obiettivi nutrizionali,sport invernali, active aging, fattori ambientali.
- Digital & Applied Nutrition: wearable e coaching digitale
Opportunità per i professionisti
La Masterclass è accreditata ECM e rappresenta un’occasione strategica per i professionisti della nutrizione, dietisti, medici dello sport e atleti che desiderano aggiornarsi e fare rete con i colleghi. Non solo formazione: l’evento sarà anche un hub di networking con le aziende più innovative del settore food, integratori e wellness.
📍 Quando: 21 novembre 2025
📌 Dove: Hotel nhow Milano
🎟 Biglietti disponibili qui
Il (nuovo) decalogo italiano della Nutrizione
10 AZIONI PER NUTRIRE L’ITALIA
dalla 1ª Conferenza Nazionale sulla Nutrizione
La Conferenza Nazionale, dal 21 al 23 febbraio, ha visto la partecipazione di tutti gli attori della nutrizione: istituzioni, società scientifiche, accademici, associazioni, filiera agroalimentare (produzione, trasformazione, distribuzione fino al cittadino consumatore).
Nel corso della tre giorni sono stati affrontati tutti i temi legati alla nutrizione: dagli investimenti in nutrizione al miglioramento dei servizi ai cittadini, passando per la malnutrizione, il ruolo della ristorazione nel promuovere la salute, la riduzione degli sprechi alimentari e la sostenibilità ambientale fino alla prevenzione attraverso i diversi canali di comunicazione.
Quello che chiude a Roma la Conferenza nazionale sulla nutrizione, è un ‘manifesto’ che affronta il tema ‘alimentazione e stili di vita’ a 360 gradi indicando 10 azioni a perseguire.
Nel dettaglio…
1) la nutrizione, declinata in nutrizione di base, preventiva e clinica è uno dei fattori determinanti del benessere psico-fisico dell’individuo, in favore del quale devono essere orientati in modo prioritario gli investimenti pubblici, sia per la tutela della salute dei cittadini, sia per favorire l’adozione di stili di vita più sani;
2) la dieta mediterranea rappresenta il paradigma che consente di conciliare una alimentazione sana e consapevole con la sicurezza dei prodotti e la tutela dell’ambiente. E’ veicolo della forza del ‘made in Italy’ e concorre alla promozione e alla tutela dell’immagine dell’Italia nel mondo, in quanto basata esclusivamente sul consumo di prodotti locali e stagionali e in nessun modo sul consumo di prodotti ultraprocessati o prodotti da coltura cellulare.
E ancora…
3) l’omogeneità delle prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale in ambito nutrizionale deve essere garantita da unità operative specialistiche, sia di nutrizione preventiva che clinica;
4) il contrasto alla malnutrizione, sia per difetto (specie in ambito ospedaliero) che per eccesso (sovrappeso-obesità) e la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili devono essere considerate tra le priorità sanitarie del nostro Paese e devono essere affrontate attraverso l’adozione di un piano strategico nazionale;
5) lo sviluppo e il consolidamento di una sensibilità diffusa verso temi come la sana alimentazione e la sostenibilità ambientale non può prescindere dalla stretta collaborazione tra tutti gli attori della filiera agroalimentare, imprese agricole, di trasformazione e grande distribuzione, fino al cittadino consumatore.
Il ‘manifesto’ prosegue con…
6) l’informazione falsa, o anche solo imprecisa e fuorviante deve essere contrastata con decisione per scongiurare abitudini alimentari inadeguate e arginare i rischi di criminalizzare interi comparti produttivi, attraverso la collaborazione tra il livello centrale, il Tavolo tecnico sulla sicurezza nutrizionale, il livello locale, Tavolo tecnico regionale, le Società scientifiche e gli ordini professionali;
7) l’insegnamento della nutrizione preventiva trova la sua naturale collocazione nel corso di studi di medicina e in tutte le altre discipline sanitarie.
E infine…
8) educazione alimentare e promozione della dieta mediterranea sono temi che devono essere trasmessi precocemente alle nuove generazioni attraverso l’inserimento nei programmi didattici della scuola primaria e secondaria (incluso il sistema 0-6);
9) la ristorazione scolastica oltre che servizio rilevante deve diventare uno strumento per la promozione di una alimentazione varia ed equilibrata, proponendo modelli basati sulla dieta mediterranea e su approvvigionamenti da filiere territoriali;
10) la riduzione degli sprechi alimentari, tanto lungo la filiera alimentare quanto nel consumo domestico, rappresenta un fattore determinante non solo da un punto di vista etico, ma anche per il raggiungimento di un sistema alimentare sostenibile.
1.Adnkronos (2023)
2. Ministero della Salute. (2023). Nutrire è prevenire, Schillaci e Lollobrigida chiudono la Conferenza nazionale della nutrizione.
Oltre l’ambulatorio: le soluzioni Sprim per un patient engagement sempre più autonomo e digitale
Non tutti i mali vengono per nuocere. Nel periodo post-covid, gli italiani hanno mostrato una maggiore fiducia nei confronti del sistema sanitario nazionale. Infatti, secondo lo STADA Health Report 2021, un ampio sondaggio condotto su oltre 30mila persone in 15 paesi europei, l’Italia si colloca al quarto posto tra i paesi intervistati che ritengono il proprio sistema sanitario nazionale pronto ad affrontare un’altra pandemia in futuro. Questo, dunque, è un momento ideale per rafforzare e ampliare la relazione tra medico e paziente, e quindi di meglio connetterli sfruttando le potenzialità del digitale. Il paziente diventa protagonista del proprio engagement digitale per la sua salute anche condividendo il proprio vissuto clinico con il medico che nel suo modus operandi si dimostra sempre più empatico.
Da qui nasce l’opportunità di sviluppare tools digitali che permettano al paziente di esprimere la propria opinione, informarsi, ottenere risposte accreditate e credibili, comunicare con i propri specialisti di fiducia, rispettandone tempi e privacy. Da qui, la diffusione di un approccio digital health con cui sarà possibile abbattere le distanze, snellire la burocrazia e diminuire i tempi di attesa, garantendo al contempo, una consulenza da remoto che ricalchi quella ambulatoriale.
In questo scenario, Sprim si propone di diventare il tuo main ally nello sviluppo di un patient engagement sempre più autonomo che pone il paziente al centro di un ampio spettro di possibilità di esperienze digitali.
Lo sviluppo di un therapy reminder per mezzo di landing page multidevice, la creazione di app per supportare il paziente durante la terapia farmacologica, l’ideazione di piani di disease awareness con piattaforme di approfondimento, sono solo alcune delle soluzioni personalizzate e innovative di digital transformation pensate da Sprim, società specializzata nel mondo della salute e della nutrizione.

Da questa prospettiva quindi, l’engagement del paziente verrà migliorata partendo dall’inclusione volontaria dello stesso come parte chiave della narrazione scientifica in tutto ciò che riguarda il suo percorso di cura e lo sviluppo di un “product’s lifecycle”. Il paziente informato diventerà così un alleato del sistema sanitario rappresentando una ricchezza di informazioni che impatterà notevolmente la traiettoria di sviluppo di un prodotto e la comunicazione fidelizzata tra medico e paziente permetterà un aggiornamento costante dei “patient needs”.
Il futuro dell’healthcare passa dalla telemedicina: ecco le linee guida del Ministero della Salute
Con il Decreto del 29 aprile 2022 il Ministero della Salute ha approvato le linee guida dedicate al “Modello digitale per l'attuazione dell'assistenza domiciliare”.
“Le linee guida organizzative – dichiara in una nota il Ministero della Salute – definiscono un modello di riferimento per l’attuazione dei diversi servizi di telemedicina nel setting domiciliare, attraverso l’individuazione di processi innovativi di presa in carico del paziente a domicilio e la valorizzazione della collaborazione multiprofessionale e multidisciplinare tra i diversi professionisti. Tale documento si inserisce nel contesto degli interventi previsti nel PNRR anche in coerenza con la riforma dell’assistenza territoriale”.
Nel dettaglio, i servizi riconosciuti dalle Linee guida sono: televisita, teleconsulto medico, teleconsulenza medico-sanitaria, teleassistenza, telemonitoraggio, telecontrollo e teleriabilitazione.
Per l'attivazione di servizi di telemedicina dovranno essere valutati, caso per caso:
- la possibilità per il paziente o per il caregiver di accedere a sistemi ed infrastrutture tecnologiche che soddisfino i requisiti minimi tecnici per una corretta e sicura fruizione della prestazione o servizio;
- le competenze e le abilità minime che il paziente deve possedere, per poter utilizzare in modo appropriato le piattaforme tecnologiche.
Le linee guida del Ministero della Salute sono arrivate in un momento di grande fermento. Secondo McKinsey oggi i servizi di telemedicina sono utilizzati 38 volte di più dell’era pre-pandemia, entro il 2026 lo Stato investirà 1 miliardo di euro per implementare nuove soluzioni e tecnologie in questo ambito.
Nello scenario in rapida crescita della digital health, anche Sprim contribuisce alla salute dei pazienti e al progresso del settore con CONNEXT TELEMEDICINA, la prima piattaforma di telemedicina privacy first sviluppata con i medici pensata non solo come soluzione per affrontare l’attuale fase di emergenza, ma soprattutto come innovativo strumento per favorire l’evoluzione del rapporto medico-paziente.
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Alimenti del futuro: ecco i nuovi trend secondo FAO
Un nuovo rapporto FAO intitolato “Thinking about the future of food safety – A foresight report” cerca di identificare, valutare e classificare i nuovi trend e i fattori che guideranno i cambiamenti futuri delle filiere agroalimentari. Questi cambiamenti, in particolare, vengono considerati dal punto di vista della sicurezza alimentare, un parametro necessario per garantire sistemi alimentari al passo con un mondo in evoluzione e sempre più attento a temi quali salute e ambiente.
Sicurezza alimentare: che cos’è?
Con una popolazione globale destinata a raggiungere i 9,7 miliardi entro il 2050, è sempre più importante parlare di sicurezza alimentare. Questo termine racchiude in sé due concetti distinti e complementari: il primo è quello di “food security”, ovvero di accesso fisico, sociale, ed economico per tutti ad alimenti sicuri e nutrienti; il secondo, invece, è food safety, che rappresenta il rispetto della qualità igienica degli alimenti in termini di parametri fisici, chimici e microbiologici.
Sicurezza alimentare: quali aree prioritarie di valutazione per la FAO?
Il rapporto presenta anzitutto l’impatto che ha avuto il cambiamento climatico in termini di capacità produttive dei sistemi agroalimentari e, come questi ultimi, si sono dovuti e si dovranno adattare per essere resilienti.
Vengono considerati fattori da non sottovalutare i nuovi comportamenti dei consumatori (sempre più attenti alle tematiche della salute) così come l’impatto delle loro richieste, che potrebbero essere accompagnate da potenziali e inesplorati rischi in termini di sicurezza alimentare. Infine, vengono esposte delle brevi descrizioni sugli alimenti emergenti, sull’attuale conoscenza in termini di sicurezza alimentare che deriva dal loro consumo, e sulle nuove tecnologie che si stanno sviluppando per garantire produzioni sufficienti sia quantitativamente che qualitativamente.
La parola “nuovo” viene usata nel rapporto per descrivere tecniche e materiali scoperti di recente, così anche per alimenti storicamente consumati in specifiche regioni del mondo, ora presenti nei mercati globali (come, ad esempio, gli insetti).
Nuovi alimenti, tecnologie e sicurezza alimentare
Una delle prime produzioni discusse in termini di sicurezza è l’allevamento di insetti commestibili, sia per il consumo umano che per l’alimentazione animale, il quale ha guadagnato un notevole interesse a livello globale grazie a potenziali benefici in termini nutrizionali, ambientali ed economici. Ugualmente viene posta attenzione alla produzione di alghe (o macroalghe) e alle meduse come fonti alimentari ad alto contenuto proteico. Questi “alimenti del futuro” necessitano una valutazione approfondita dei rischi per la sicurezza alimentare così da stabilire processi di produzione igienici e quadri normativi ad hoc. Tra gli alimenti analizzati emergono anche le alternative vegetali ai prodotti di origine animale (carne, latticini, uova e frutti di mare) per cui la sicurezza a lungo termine sulla salute è ancora tema di discussione.
Per quel che riguarda l’aspetto più “tecnologico” delle produzioni emergono in particolare le biotecnologie con la produzione di alimenti a partire da substrati cellulari; per quello più “ecologico”, invece, le coltivazioni all’interno dei centri urbanizzati come le fattorie urbane di varia scala, le fattorie comunitarie e l’agricoltura verticale al chiuso (sistemi idroponici, acquaponici o aeroponici). La coltivazione nelle città mostra vantaggi in termini di food security tanto quanto necessita ancora di approfondimenti in termini di food safety, al fine di stabilire quadri normativi appropriati specifici.
Attenzione, infine, anche ai progressi nelle nanotecnologie per lo sviluppo di imballaggi innovativi, ai nuovi metodi per la produzione di alimenti (come la stampa 3D), all’automazione dei processi, all’uso dei Big Data e alla Blockchain. Aree strategiche che hanno il potenziale per migliorare la gestione della sicurezza alimentare nel panorama mutevole dei sistemi agroalimentari, ma possono anche sollevare preoccupazioni riguardo all’adozione di un accesso equo alle risorse e alla privacy dei dati.
Il modo in cui i sistemi agroalimentari si evolveranno o si trasformeranno nei prossimi decenni, avranno profonde implicazioni globali per la nostra salute. La consapevolezza globale, le capacità e le abilità di gestire la sicurezza alimentare devono rimanere in sintonia con questa progressione, così da garantire un’alimentazione adeguata alla crescente popolazione mondiale.
- FAO. (2022). Thinking about the future of food safety – A foresight report. Rome. https://doi.org/10.4060/cb8667en









