Ogni mese trend e novità dal mondo food: gli insight più interessanti, le innovazioni più importanti e gli aggiornamenti di mercato commentati dai consulenti di Sprim Italia.

Burger King lancia in Europa “Rebel Whopper”: l’hamburger con la carne-non-carne inaugura una nuova era?

Burger King ha lanciato in Europa il suo primo hamburger a base di proteine vegetali (ma con tutte le sembianze di un autentico hamburger di carne). Barclays prevede che il giro d’affari della carne vegetale possa arrivare a conquistare circa il 10% dell’industria globale della carne, generando circa 140 miliardi di dollari a volume. La carne “finta” (o carne senza carne) del “Rebel Whopper” non è una proposta per vegani, ma piuttosto per chi è attento ai temi della salvaguardia del pianeta. Come riportato dal Center for Sustainable System dell’Università del Michigan il consumo di carne vegetale genera il 90% in meno di emissioni di gas serra, richiede il 46% di energia in meno, ha un impatto del 99% inferiore sulle risorse idriche e usa il 93% in meno di terreno rispetto a un quantitativo equivalente di carne “vera”. Che sia l’inizio di una nuova era per l’industria “carnivora”?


Fortificazione degli alimenti: un piccolo passo verso i veri superfood?

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno sviluppato un metodo per la fortificazione degli alimenti, in cui i micronutrienti vengono incapsulati in microparticelle che ne prevengono la degradazione (a causa del calore, ad esempio). Queste microparticelle sono stabili in acqua bollente, in grado di dissolversi rapidamente in presenza di acido gastrico e di incapsulare 11 diversi micronutrienti (ferro, iodio, zinco, vitamina A, vitamina B2, niacina, biotina, acido folico, vitamina B12, vitamina C e D) e combinazioni di fino a 4 nutrienti. Le applicazioni nel campo dell’industria alimentare possono essere molto interessanti, in primis per contrastare le carenze nutrizionali nei Paesi in via di Sviluppo, ma anche per la produzione di “superfood” potenziati.

 

Nutella Biscuits vs Biscocrema Pan di Stelle: è davvero “la guerra dei biscotti”?

La competizione fa bene. Questa è la conclusione della “guerra” dei dolci (e dei biscotti) tra Ferrero e Mulino Bianco, tra Nutella e Pan di Stelle, tra Nutella Biscuits e Biscocrema Pan di Stelle. Una guerra che della guerra, soprattutto nelle dichiarazioni dei vertici aziendali, ha molto poco: ha più il sapore di una sana e intelligente strategia di crescita di due aziende simbolo del food italiano, con un posizionamento ben distinto e un unico obiettivo, il successo commerciale. Basti pensare che il lancio della Crema Pan di Stelle ha favorito l’incremento dell’11% del mercato creme spalmabili. La questione offre l’esempio più illuminante di come due colossi possano competere senza danneggiarsi, ma anzi spalleggiandosi: noi scommettiamo che a gennaio, data di lancio dei Biscocrema Pan di Stelle, si rivivrà un nuovo “caso” da sold out, come per i Nutella Biscuits.

 

Arriva in Italia Chupa Chups con stevia: da guilty a healthy pleasure senza conseguenze?

Chupa Chups è il lollipop per eccellenza: dolce, colorato, allegro. Da poco il brand del gruppo Perfetti Van Melle ha imboccato la strada del benessere, lanciando la nuova linea “Good for you”: senza zucchero, con coloranti naturali e ricca di vitamina C. Chupa Chups “drizza” quindi le orecchie ai trend healthy, che stanno condizionando le proposte del mercato. Ma chi guida lo spostamento dei consumi verso il benessere? I millennials, consumatori nati tra il 1981 e il 1996: non serve un genio della matematica per riconoscere che in questo target rientrano neogenitori, genitori di bambini in età scolare e potenziali genitori. La mossa di Chupa Chups è coerente con le tendenze del momento, ma pone una questione comune a tanti brand: come far convivere lo spostamento verso valori di benessere e salute con l’heritage di marca, storicamente associata a tutt’altri valori?